La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo, per la sua posizione centrale ha sempre rappresentato il punto d’incontro delle civiltà.

Il possesso o la sua perdita hanno sempre segnato l’affermazione o la fine degli imperi e delle civiltà del Mediterraneo; sicché, di volta in volta, la Sicilia è stata fenicia, greca, bizantina, araba, normanna, sveva, angioina, aragonese, spagnola, sabauda, austriaca, borbonica, senza mai perdere i caratteri peculiari della propria individualità storica (Storia della Sicilia); ha mantenuto intatte nei secoli le tradizioni e la spiritualità del suo popolo, esprimendole nella lingua, nei costumi e nell’arte.

in Sicilia il primo Parlamento al mondo e la nascita della letteratura italiana …

In Sicilia, è nato il primo Parlamento del mondo (Storia della Sicilia); ed è stato organizzato, sotto i Normanni, il primo Stato nel senso moderno del termine, basato sulla burocrazia e con precisa supremazia sul potere religioso; in Sicilia è nata la letteratura italiana, e si è verificato il più importante moto popolare europeo, quello del Vespro del 1282; e si è avuto il primo movimento socialistico rivoluzionario, quello dei Fasci siciliani dei lavoratori del 1893-94 (Storia della Sicilia).

i primi abitanti furono i Siculi o Sicani …

Nell’evoluzione della sua storia, la Sicilia fu abitata nei tempi più remoti della sua civiltà da popolazioni indoeuropee dette Siculi o Sicani. I primi contatti fra le genti mediterranee e la Sicilia si ebbero con i Fenici, che si stabilirono nella parte occidentale dell’isola, fondando Palermo, Solunto, Mozia.
Nella parte orientale e centrale dell’isola si stanziarono, a partire dall’VIII secolo a.C. i Greci, che chiamarono l’isola Trinacria dai suoi tre promontori, e fondarono o ampliarono i centri più importanti a Catania, a Messina, a Taormina, a Siracusa, a Gela, ad Agrigento, spingendosi fino a lmera (oggi Termini Imerese) nella costa settentrionale e fino a Selinunte nella costa meridionale (Storia della Sicilia).
I Cartaginesi combatterono a lungo per la supremazia nell’isola con i Sicelioti; finché questi, guidati da Gerome signore di Siracusa e da Terone signore di Agrigento, li sconfissero definitivamente ad Imera nel 480 a.C..

il granaio di Roma con la dominazione romana …

Nel III secolo a.C. la Sicilia divenne provincia romana; dopo le vittorie dei Romani nelle guerre Puniche con la sua ricchezza agricola (era chiamata «il granaio di Roma»), la sua cultura e la sua fedeltà contribuì notevolmente alla potenza imperiale di Roma. I grandiosi mosaici della Villa romana del Casale presso Piazza Armerina, e i resti dell’Anfiteatro romano di Catania (inferiore per grandezza solo al Colosseo di Roma) dimostrano la floridezza economica e culturale della Sicilia romana.

i primi ad abbracciare la fede cristiana, con diversi martiri e santi e ben 5 papi …

La Sicilia fu tra le prime regioni europee ad abbracciare la fede cristiana; ebbe martiri e santi, e donò alla chiesa cinque papi. La prima cattedrale cristiana in Europa sorse a Siracusa. Caduto l’impero romano d’Occidente, la Sicilia subì numerose invasioni barbariche, e nel secolo VI passò sotto il dominio bizantino. Dal 663 al 668 Siracusa fu capitale dell’impero bizantino, con l’imperatore Costante II.

l’arrivo degli arabi, normanni, svevi e angioini …

Nell’827 gli Arabi iniziano uno splendido periodo nella storia dell’isola, sia dal punto di vista culturale che economico. Palermo diventa una metropoli mediterranea.

Agli Arabi succedettero in Sicilia i Normanni, guerrieri e navigatori scandinavi, che dal 1060 al 1194 rilatinizzarono e ricristianizzarono l’isola, creandovi il primo Stato moderno, e facendone il regno più splendido del Mediterraneo, come ancora oggi attestano le superbe cattedrali di Monreale, di Cefalù, di Palermo, i loro mosaici, i loro palazzi, i loro ponti. L’opera dei Normanni viene continuata dagli Svevi (1194 1266), e sotto il grande imperatore Federico II di Svevia nasce a Palermo, come sappiamo anche dalla testimonianza di Dante, la letteratura italiana, con i poeti della Scuola Siciliana.

Agli Svevi successero gli Angioini (1266 1282). Il figlio di Federico II, re Manfredi, fu sconfitto da Carlo d’Angiò e ucciso nella battaglia di Benevento, e dopo quattro anni di durissima lotta gli Angioini si impadronirono della Sicilia, instaurandovi un dominio di oppressione e di terrore, al quale i Siciliani si ribellarono con la celebre rivoluzione del Vespro (30 marzo 1282), chiamando sul trono il re aragonese Pietro III, che aveva sposato Costanza, la figlia di Manfredi.

gli aragonesi e poi la dominazione spagnola con carestie e catastrofi …

Gli Aragonesi tennero la Sicilia dal 1282 al 1412. Spentasi la loro dinastia l’isola passò sotto la Spagna, e per 301 anni fu governata da viceré spagnoli. In questo periodo carestie, guerre, incursioni piratesche, epidemie, terremoti desolarono la Sicilia, sempre percorsa da fremiti autonomistici, che provocarono rivolte inesorabilmente stroncate dagli Spagnoli.

infine gli austriaci, i borboni e poi l’impresa dei Mille…

Nel 1713, (con la pace di Utrecht) dopo la guerra di successione spagnola, la Sicilia toccò a Vittorio Amedeo II di Savoia, che nel 1720 la cedette all’Imperatore d’Austria in cambio della Sardegna. Nel 1735 la Sicilia passò ai Borboni, che ci rimasero fino al 1860, cioè fino a quando, con l’impresa dei Mille, l’isola si uni con volontario plebiscito alle altre regioni italiane, dopo avere affermato la sua italianità in numerosi moti risorgimentali, tra cui particolarmente notevole la lunga rivoluzione federalistica del 1848-1849, e l’insurrezione unitaria della Gancia del 4 aprile 1860, che fu il moto risorgimentale che convinse Garibaldi ad intervenire in Sicilia.

Dal 15 maggio 1946 la Sicilia è regione autonoma a statuto speciale, nel quadro politico e amministrativo della Repubblica italiana, con un proprio Parlamento formato da 90 membri, che ha sede a Palermo, detto Assemblea Regionale Siciliana.

Testi tratti da “Siciliaviva” di Santi Correnti.

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